Qui dentro

Sapevate che nel nostro cervello esistono 86 miliardi di neuroni? E che da tutti questi neuroni si dipartono strade per un totale di 160.000 km di fibre nervose? Attraverso i nostri sensi, siamo in grado di vedere 10 milioni di sfumature e di sentire circa un miliardo di odori! Inoltre, il nostro cervello corrisponde solo al 2% del nostro peso totale, ma consuma il 20% dell’energia che inglobiamo col cibo. Incredibile, vero?


Ogni volta che scopro informazioni su come siamo fatti e, in particolare, su come funziona la nostra mente, mi si apre davanti un mondo di sapere che vorrei fare tutto mio. È per questo che, qualche settimana fa, mentre lavoravo in biblioteca (bello, eh?) mi sono sentita attirare magneticamente da questa copertina.

Titolo: Cá dentro. Guida para descobrir o cérebro. Qui dentro. Guida alla scoperta della mente.

Autrici: Isabel Minhós Martins, Maria Manuel Pedrosa. Illustraz. Madalena Matoso

Editore: Mondadori

ISBN: 9788804686736

La tua mente è un territorio soltanto tuo. Ci puoi vivere in piena libertà.

Ovviamente non ho resistito e il fatto che fosse per ragazzi me l’ha reso ancora più appetibile. Ci sono, infatti, numerosi spunti di riflessione e tante curiosità, ad esempio ho scoperto di soffrire di tonitrofobia e che godo della compagnia di illustri procrastinatori (Melville si fece legare alla scrivania dalla moglie per completare la stesura di Moby Dick…). Non avevo poi mai pensato al fatto che il tatto sia l’unico senso distribuito su tutto il nostro corpo.

La guida è divisa in varie sezioni: memoria, apprendimento, sensi, emozioni, coscienza. Leggendo, cominci a macinare pensieri su qualsiasi cosa e le autrici ti accompagnano in questo viaggio meraviglioso all’interno di te, facendoti capire quanto siamo interdipendenti gli uni dagli altri. Il cervello è un organo sociale in grado di connettersi con altri cervelli in maniera davvero potente; capita, alle volte, di trovare qualcuno in grado di riuscire a leggere dentro di noi in maniera cristallina. La chiamiamo telepatia, forse è solo questione di chimica. I neurotrasmettitori che viaggiano nella nostra mente sono alla base delle nostre azioni quotidiane: se siamo molto curiosi è per via della dopamina, se sentiamo il bisogno di un abbraccio è per liberare endorfine e se siamo innamorati… che ve lo dico a fare! Se siamo innamorati vogliamo conoscere tutto e scoprire il mondo, vedere, fare, toccare, saltellare (sì, io saltello, e voi?). Dovremmo esserlo sempre, per tenerci in allenamento e non smettere mai di sognare (il sogno è l’unico momento in cui ci liberiamo della nostra coscienza – e cos’è poi la coscienza?), imparare e sorridere. Cerco sempre di uscire di casa e trovare qualcosa per cui valga la pena sorridere e, fidatevi di me, in un modo o nell’altro la trovo. Il nostro cervello ci offre un sacco di opportunità e la vita un mucchio di sorprese. Alimentiamoci di stupore, come fanno i bambini. Sorridete a voi stessi e di voi stessi. Fa bene al cuore* e alla mente.

*Nell’Antica Grecia si pensava che la sede del pensiero e della ragione fosse il cuore, poi s’è capito che non ci si poteva fidare di lui e s’è scoperto un botto di altra roba fichissima. Nella prossima vita, voglio fare la neuroscienziata.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Begli spunti, ottima recensione, incredibile entusiasmo. Ma del cuore (saltellante!) ci si può fidare eccome. È un ceraunofilo che scrive.

  2. Interessante!
    Ma devi iscrivermi nella lunga lista dei procrastinatori che frequenti.

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