La parola che conduce alla salvezza dell’anima.

Ci vuole tanta lucidità per vedere e riportare le cose, le persone e gli eventi che ci accadono quotidianamente o in alcuni casi in via del tutto eccezionale, in una maniera essenziale e diretta. 

In questo libro Daniele Mencarelli parla di sé e di un momento della sua vita molto particolare con una chiarezza tale da accecarti e confonderti nella sua lampante semplicità.

Non dirò nulla in merito ai giorni di cui in questo libro viene annotato lo svolgersi, come in un qualsiasi diario.

Perché non voglio togliere a voi il gusto di scoprire pagina dopo pagina di cosa si tratti. 

Ciò che mi preme segnalare è che Daniele è un poeta e che, per la seconda volta – la prima è stata con la pubblicazione del suo primo libro “La casa degli sguardi” – si cimenta con una naturalezza disarmante nella stesura di un testo in prosa che, nonostante le argomentazioni e gli eventi riportati, trasuda di una forza emotiva tale da non permetterti di rimanere indifferente. 

Titolo: Tutto chiede salvezza

Autore: Daniele Mencarelli

Editore: Mondadori

Collana: Scrittori Italiani e Stranieri

ISBN: 9788804721987

Tra i dodici candidati al Premio Strega 2020

“Salvezza. Per me. Per mia madre all’altro capo del telefono. Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri. La mia malattia si chiama salvezza, ma come, a chi dirlo?”

Questo libro l’ho bevuto. L’ho letto tutto d’un fiato e durante la lettura non ho avuto mai un attimo di distrazione o di allontanamento dal testo e, nella mia testa, molte delle riflessioni che l’autore fa durante la stesura hanno fluttuato in un mare di agitati pensieri e stati d’animo. 

Il coinvolgimento emotivo certamente dipende dalla condizione spirituale e dalla disposizione all’accettazione del dolore altrui, del lettore. 

Ma non si può negare che Daniele ci provi a smuovere compassione e ci riesca mettendo a “nudo sé stesso” e chi si trova attorno a lui in questo racconto con semplicità, senza troppi giri di parole e sorprendendo il lettore con delle riflessioni profonde sull’animo umano e sulla difficoltà di dominare la propria mente e le proprie azioni.

Alla fine della lettura mi sono proprio chiesta quale lezione sul senso della vita mi abbia mai dato così tanto. Probabilmente quando ho letto questo libro mi trovavo ad affrontare un periodo di debolezza emotiva come a tutti può accadere quando si è stanchi, ma mi ha convinta dell’eccezionale forza del testo l’incontro fatto presso il circolo di lettura con altre persone che lo hanno letto. 

Tutti hanno riportato lo stesso coinvolgimento, la forte emozione scaturita dalla lettura e ringrazio Tea Ranno che ha guidato l’incontro e che, dal suo punto di vista di scrittrice, ci ha presentato Daniele e la sua grandezza d’animo tramutata in parole salvifiche, in maniera egregia. 

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Ho iniziato a leggerlo… da subito ti blocca il respiro. Emozionante!!! Grazie

    1. Aspetta di arrivare alla fine!

  2. Mi hai dato voglia di leggerlo!
    Appena rientro in Italia lo compro.

    1. Caro Mario, mi saprai dire cosa ne pensi.

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