La donna di scorta

E sì, il mese scorso non ho scritto recensioni: ho sofferto del blocco del lettore. Non avevo voglia di leggere. Sono stata rifagocitata dal lavoro e il rientro a una specie di normalità ha assorbito le mie energie. Ad un certo punto mi ero concentrata su un libro preso in prestito da Nat, un romanzo che pure sembrava riportarmi alle origini, con un forte richiamo alla terra e alle radici, ma non c’è stato molto da fare. Mi mancava proprio l’ispirazione. E ho pensato che anche gli amori più appassionati soffrono momenti di noia e indifferenza. Vi capita mai? Per quanto adoriate i libri, ogni tanto non sapete che pesci pigliare e cercate le pagine giuste, capaci di rapirvi, ma l’impresa risulta più difficile del previsto…

Per fortuna, ho saputo porre rimedio con la mia – personale – ricetta infallibile: i gialli (grazie, signora Giménez Bartlett!). Tuttavia, non è di questo che vi voglio parlare, ma di una ri-lettura che ho fatto un paio di settimane fa. Un piccolo romanzo di De Silva, pre-Malinconico*. Posso affermare con certezza che lo scrittore napoletano sia uno degli autori contemporanei che apprezzo di più. Mi regala sempre una miscela di emozioni non indifferente e anche stavolta non si è smentito. Mi viene quasi da pensare “Diego, che diavolo ci fai nel mio cervello”? e mi permetto pure di chiamarlo per nome, che se mai mi dovesse capitare di incontrarlo gli direi proprio così, diretta come i Frecciarossa che finalmente riescono a raggiungere i Bruzi – più o meno -.

Questa è la storia: i protagonisti si vedono e si piacciono, in un giorno di pioggia qualsiasi. Lui ha una famiglia, lei è sola come può essere solo qualcuno che ha molto sofferto. Lui non capirà quasi nulla di lei, se non che lei non pone domande e non pretende, nè di sapere ciò che lui non dice, nè di tirarlo fuori dai ruoli che ricopre. E questo lo fa andare fuori di testa. Di fatti, il titolo non sembra rispecchiare il contenuto, che pure ti mette di fronte a una situazione come tante, ma in cui la donna tutto è, tranne che “di scorta”.

Ciao, – disse lei. – Ti stavo seguendo -. E diede un sospiro. Le piaceva come la prima volta. Forse di più.
Livio avrebbe voluto dirle qualcosa che le dichiarasse almeno un po’ quanto l’aveva aspettata.
Le parole non venivano.
Ma aveva il sorriso stampato sulla faccia, e non riusciva a farlo venir via.

Titolo: La donna di scorta
Autore: Diego De Silva
Editore: Einaudi
ISBN: 9788858403457

Dorina, così si chiama lei, sembra star bene come sta: è libera e non chiede legami. È lui, Livio, che non se ne capacita, tra desiderio e colpa. Non riesce a decifrarla, questa passione, e ci mostra il suo scervellamento senza pudore, come a volerci chiedere: e mò che faccio?

E chi lo sa che si fa quando ti vuoi consegnare mente e corpo a qualcuno che fino a pochi giorni prima non avevi mai visto? E chi lo sa che cos’è a spingerti a voler mostrare tutto di te a qualcuno che non te lo chiede?

I libri forse cercano di darci qualche risposta, la vita ce ne offre a modo suo. Sta a noi poi trovare quelle che rispondono proprio alle nostre domande.

*Se non conoscete l’avv. Vincenzo Malinconico, cercate di porre rimedio. In realtà, quasi vi invidio.

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Letto qualche mese fa. Non conoscevo questo scrittore. Il libro mi ha presa molto. Il suo modo di scrivere che ti tiene in “sospeso” mi ha molto appassionata. Lo consiglio.

    1. Verissimo! Potrebbe essere il primo di una lunga serie allora…
      A me era piaciuto molto anche Mancarsi, poi si può passare a toni più divertenti con Terapia di coppia per amanti (ne hanno tratto un film simpatico!) e il magnifico avv. Malinconico 😃

  2. Io non lo conoscevo! Lo metto in lista <3 <3 <3

    S

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