Fedeltà

Prima volta con Marco Missiroli e nulla, è stato amore a prima lettura, tanto che ho già dato un’occhiata agli altri suoi titoli. Con il romanzo Fedeltà, si aggiudica il Premio Strega Giovani dello scorso anno, che tra l’altro è una roba fichissima perchè i giudici sono appunto giovani, italiani e stranieri, dai 16 ai 18 anni, di cui io mi fido tantissimo. Ci sono anche i ragazzi di Nisida, il carcere minorile di Napoli, che mi piacciono ancora di più perchè sono quelli che ti fanno pensare alle seconde possibilità e i libri, la lettura e la scrittura te ne offrono a iosa di tali possibilità, a mio modestissimo parere.

Il romanzo, in teoria, narra di cose abbastanza comuni: tradimenti reali o presunti, desideri che rimangono tali, perdite… perdite a non finire, che sono ciò che rimane di più. C’è una giovane coppia sposata, poi c’è l’altra e pure l’altro, poi ci sono le madri e i padri ed è tutto riportato in maniera fedele, nel senso che proprio le scene scorrono ben bene in una Milano che cambia e poi un po’ in una Rimini tranquilla e leggermente provinciale. Il tutto però è scritto in maniera incalzante, in modo ritmato, con le parole che si sgranano come perle di un collier di altri tempi, pur narrando un momento estremamente attuale. Sarà l’amore liquido di Bauman? No, semplicemente è amore. E che ognuno si faccia la sua idea di amore, che tanto una regola generale io non l’ho ancora trovata, fortunatamente.

Dicevo quindi di una scrittura scalpitante, viva, che non ti lascia il tempo di rifiatare, che bella parola, la si trova spesso in questo libro; in genere l’ho sempre pensata nella sua accezione negativa di zittirsi, invece qui i protagonisti la usano per prendere aria, acquietare l’animo. Voi vi ricordate di respirare? Io cerco di ricordarmelo spesso: ricordati di respirare, ricordati di vivere.

Mi piace poi come Missiroli allaccia le vicende, seguendo i fili invisibili che collegano i vari personaggi, che un minuto prima parla di uno e poi passa a un’altra e un po’ ti confonde e devi rileggere sopra, ma subito ti riprendi e vai avanti con loro, coi loro pensieri. Anche i dialoghi sono sostanziosi, reali, quello di lei con la madre inferma mentre la accudisce, quello di lui col vecchio compagno di scuola, ormai un po’ perso. E ci sono immagini potenti, ci sono le mani da sarta, le mani che riabilitano corpi, mani che producono bene, operose. Sembrano mani molto grate alla vita, che vogliono ringraziare offrendosi fino alla fine. Insomma, questo libro mi ha fatto venire gli occhi acquosi in più punti. Perciò, care e cari, ve lo consiglio, come vi consiglio di amare sempre in abbondanza: la vita, gli altri, voi stessi. E siatevi fedeli.

“Impiegò dieci minuti prima di arrivare alla stazione dei taxi di piazzale Piola, man mano che si avvicinava aveva una trepidazione che era malinconia, non poter fare a meno di essere ciò che si è.”

Titolo: Fedeltà

Autore: Marco Missiroli

Editore: Giulio Einaudi Editore

ISBN: 9788858430392

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